LETTERA ANNUALE AGLI AMICI - N.39

 



Carissime amiche e carissimi amici di Pra ’d Mill,

l’estate ci ritrova a varcare la soglia delle vostre case con questa lettera annuale, e quest’anno lo facciamo con il cuore ancora colmo di due ricorrenze che si tengono per mano. Lo scorso anno vi parlavamo dei trent’anni di presenza monastica a Pra ’d Mill; pochi giorni fa abbiamo fatto memoria dei cinquant’anni di professione monastica di p. Cesare, insieme a fr. Jean di Senanqe e fr. Gilles di Lerins, che ci hanno raggiunto per cantare il loro grazie per la fedeltà del Signore in questo giubileo di vita monastica.  30 anni, 50 anni… Sono numeri diversi, ma dicono la stessa cosa: un cammino lungo, fatto verso il Signore e con il Signore, e mai fatto da soli.

Guardando indietro a questi anni — ai trenta di una comunità che ha messo radici, ai cinquanta di una vita donata — quello che colpisce non è tanto la nostra fedeltà, quanto la Sua: il Signore ha continuato ad accompagnare i passi di ciascuno anche per sentieri che nessuno di noi, all’inizio, avrebbe immaginato o forse neppure scelto. Cammini fecondi nei quali si sperimenta la verità di quella parola che San Benedetto ci consegna nella sua regola: man mano che si avanza nella vita monastica e nella fede, si corre «con cuore dilatato e indicibile dolcezza d’amore» sulla via dei comandamenti di Dio (Prologo, 49)! Attraverso ciò che accade, fidandosi del Signore, il cammino, invece di appesantirsi con gli anni, si fa più leggero e più dolce, perché è Lui a sostenerlo, e perché il nostro cuore, affidato alle Sue mani, si dilata alla misura del dono. Questo alimenta la speranza, e grande è la gioia che si sperimenta. Ed è la stessa gioia che vogliamo condividere con voi, amici, perché in questi anni non siamo stati pellegrini isolati: siamo stati, insieme a voi, compagni di cammino verso il Signore, sostenuti dalla medesima fedeltà che ha guidato e continua a guidare i nostri e i vostri passi.

Veniamo ora, come di consueto, a condividere con voi qualche notizia della vita della nostra comunità. Dalla festa annuale dello scorso anno il primo fatto si è consumato proprio nel solco del cammino di cui vi dicevamo: dopo aver fatto memoria del cammino di questi 30 anni, in settembre la comunità si è ritrovata per confermare fr. Emanuele come priore per un nuovo mandato di dieci anni.  Questo appuntamento, è stata una bella occasione anche per fermarci insieme a riflettere sui passi da compiere nel tempo nuovo che si apre davanti a noi. Con questa conferma abbiamo sentito il bisogno di confermare anche i fratelli nei loro rispettivi servizi, non vedendo la necessità, almeno per il momento, di operare grandi cambiamenti. Fr. Abramo continua ad affiancare fr. Emanuele come vice priore; fr. Cesare aiuta in foresteria insieme a fr. Isidoro, fr. Paolo e fr. Amedeo; fr. Gabriele, fr. Andrea e fr. Simone proseguono nella produzione delle nostre confetture; fr. Bernardo, fr. Cassiano e fr. Efrem fanno fronte, con dedizione, alle necessità che le stagioni impongono, prendendosi cura del frutteto, del giardino e del bosco. Non mancano poi altri servizi non meno preziosi: fr. Isidoro si mantiene in forma prendendosi cura delle arnie, e produce un miele sempre buono e apprezzato; fr. Paolo continua ad avanzare nei suoi corsi di icone. 

È stato, per il resto, un anno senza eventi particolari, un anno «feriale», nel quale abbiamo dedicato buona parte delle nostre energie a riflettere sugli orientamenti che vorremmo darci nei prossimi anni. In gennaio abbiamo avuto un bel ritiro predicato da don Luca Lunardon, della diocesi di Vicenza, che ci ha fatto entrare nella contemplazione del Cantico dei Cantici.

Quanto ai lavori di ristrutturazione, che come sapete a Pra ’d Mill non mancano mai, abbiamo portato a termine il restauro della casa di Sant’Elia e dell’eremo di Sant’Antonio. Stiamo intanto avanzando nella ristrutturazione della casa Betania, che d’estate accoglie i giovani «cercatori»: un’esperienza di accoglienza sempre molto toccante, per loro e per noi. Ringraziamo di cuore le tante persone che hanno voluto sostenere questo progetto: molti di voi, amici, ci avete aiutato economicamente, e il nostro grazie va anche alla Conferenza Episcopale Piemontese e alla Presidenza della CEI, che hanno scelto di sostenere questo cantiere, ma soprattutto questo progetto. Su questa esperienza è stato realizzato anche un piccolo video, «La Chiesa delle persone – Betania dei cercatori», che potete trovare a questo indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=sMBG5mJ75VE.             Grazie a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e che continuano ad aiutarci, non solo economicamente, ma incoraggiandoci con la loro fiducia.

In ottobre è passato tra noi l’Abate Generale, p. Mauro Giuseppe Lepori, insieme a un gruppo di superiori francofoni, per alcuni giorni di amicizia e di fraternità. Sempre in ottobre, e poi ancora nel luglio scorso, ci hanno fatto visita alcune famiglie della Comunità Cristiana dell’Abbazia di Val-Dieu, in Belgio, con la quale siamo in contatto. Sono famiglie che vivono nell’abbazia cistercense e se ne occupano con un’animazione pastorale e spirituale: l’abbazia aveva ospitato monaci fino al 2000, e da allora sono proprio loro a prendersene cura, custodendo quel luogo come oasi per tanti cercatori di Dio.

In dicembre p. Vladimir ha concluso il suo servizio come abate di Lérins, dopo averci accompagnato per ben ventisette anni: a lui va il nostro grazie per la paternità con cui ci ha guidato in questo lungo tratto di strada. A fine gennaio la comunità di Lérins ha eletto il nuovo abate, p. Jean Marie, e buona parte della nostra comunità si è recata a Lérins per partecipare alla sua benedizione abbaziale, il 2 maggio scorso. P. Jean Marie è poi venuto a trovarci a metà luglio, ed è stato bello poter già condividere con lui un tratto del cammino che si apre ora davanti a noi. Nel corso dell’anno sono passati alcuni fratelli della comunità di Taizé, e alcuni fratelli del Cenacolo in cammino verso il diaconato e il sacerdozio: occasioni belle di scambio con chi condivide il cammino alla sequela del Signore. Non sono mancate visite anche dal mondo dei pastori della Chiesa. A gennaio alcuni preti della diocesi di Ivrea, con il loro vescovo, mons. Daniele Salera, sono venuti da noi per un corso di esercizi spirituali predicato dal vescovo di Alghero, mons. Mauro Maria Morfino. In maggio è stato nostro ospite mons. Augusto Mascagna, chiamato a servire le Chiese di Pistoia e Pescia, venuto a prepararsi all’ordinazione episcopale. E mons. Gabriele Caccia ha voluto celebrare la Pasqua con noi, mentre si preparava ad assumere il delicato servizio di Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America.

A fine maggio abbiamo accompagnato alle porte del cielo il nostro carissimo amico Marco Pugnani, presenza fondamentale, discreta e orante, per la nostra comunità. A lui dobbiamo tanto e pensarlo ora al cospetto del Padre ci rasserena e ci consola…  ora dal cielo, continui a pregare per tutti noi!

Tanti altri sono stati gli incontri fecondi, vissuti nell’ordinario della nostra vita, ma che non sono stati meno arricchenti dei momenti forti vissuti nel corso degli anni. Tante le persone, tante le storie, tanti i cammini, verso una unica meta. Su questo non ci dilunghiamo in questa lettera, ma avremo modo di raccontarvi tutto a voce, il giorno della nostra festa annuale.

 

Vi aspettiamo dunque domenica 6 settembre

per dire insieme il nostro grazie al Signore e per continuare a camminare insieme.

 

Quest’anno la festa avrà il “tono” del cammino. Infatti alle ore 9:30, per chi lo desidera e lo può, ci troveremo al laghetto dei pescatori di Barge, per l’inaugurazione del sentiero dei «Testimoni di vita», che da Barge conduce fino al monastero. È un sentiero voluto da alcuni amici del monastero e pensato insieme a loro, che presenta cinque pilastri della vita monastica come preparazione all’incontro con la realtà di Pra ’d Mill: un’inaugurazione resa possibile dalla collaborazione del Comune di Barge, che ha aderito con entusiasmo al progetto.

 Alle 10:00 partiremo a piedi verso il monastero, percorrendo insieme questo sentiero e lasciandoci accompagnare da alcuni testimoni antichi e contemporanei, significativi per nostra realtà di Pra ’d Mill.

 Alle 12:00 celebreremo l’Eucaristia, alla quale seguirà il pranzo condiviso: come sempre, ognuno porti qualcosa da mettere in comune e, se possibile, porti anche i propri piatti e le proprie posate, per aiutarci a custodire il creato ed evitare inutili sprechi.

 Nel pomeriggio ci ritroveremo per un tempo di dialogo insieme e di fraternità.

Profondamente grati per tutti i piccoli o grandi segni del vostro aiuto, ma soprattutto per la vostra amicizia che ci accompagna in questo cammino, vi assicuriamo la nostra preghiera e vi aspettiamo a Pra ’d Mill.                                                                                       

I vostri fratelli di Pra ’d Mill



Per chi volesse fare un dono per aiutarci nelle nostre iniziative e per la nostra accoglienza:

 Banca Intesa S.Paolo: 
Intestato ad Associazione Dominus Tecum
IBAN IT67 D030 6909 6061 0000 0004 783 


Commenti

Post più popolari