Omelia per la Solennità dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo - 17 maggio 2026
Ci lamentiamo della situazione del mondo e non ne mancano le ragioni. Il mondo è ferito e lo è sempre stato, altrimenti non sarebbe stata necessaria l’Incarnazione del Verbo. Oggi il Signore ci apre uno spiraglio di speranza: il mondo non gli è sfuggito dalle mani e non rotola verso il nulla, nonostante tutto ciò che vediamo: guerre, assassini, violenza, impero della ricchezza che schiaccia la grande parte dell’umanità, ecc. Eppure, segnato dalle piaghe del mondo, che conserva su di sé come gioielli preziosi, il Verbo di Dio, il Figlio diletto coeterno al Padre, sale con sulle spalle tutto quell’orrendo peso e lo consegna al Padre perché quella Vita che il Creatore ha voluto trionfi. Oggi tutta la creazione e in particolare tutta l’umanità entra nella Luce gioiosa e splendente e ne rimane trasfigurata. Il Corpo umano che Dio ha voluto prendere per esserci vicino, tanto da essere guardato come uno di noi, tessuto di un amore infinito, si consegna nelle mani di Colui che ...






