Omelia per la XXII domenica del Tempo Ordinario - 30 agosto 2026
C’è un desiderio di felicità inscritto in noi, che immediatamente si risveglia nel momento in cui ci imbattiamo in quelle situazioni, in quelle persone, circostanze che ci confermano che quel desiderio non è solamente un sogno impossibile ma un qualcosa che fa parte di noi. La percezione di una felicità possibile a volte la facciamo nella lettura di un romanzo, o nella visione di un film, o nell’osservare e immaginare la felicità altrui; ma altre volte è la conseguenza diretta di un incontro, di un’esperienza vissuta in prima persona e lì ci diciamo che così dovrebbe essere l’intera vita. Una comunità ideale, dei fratelli ideali, un padre, una madre, un marito, una moglie, dei figli ideali; o un lavoro, dei colleghi, una giornata ideale forse siamo riusciti a dircelo di averli sperimentati qualche volta nella vita, ma il più delle volte dobbiamo riconoscere lo scarto tra quell’ideale e la realtà così com’è. Ed è naturale che scatti lo scoraggiamento, la ribellione o il rifiuto di f...





