Omelia per la III domenica del tempo di Pasqua - 19 aprile 2026
Gente in cammino. Come ne vediamo tanta in questi tempi in cui la guerra si moltiplica, si ramifica, si nutre da sola per l’ingordigia, l’odio ancestrale fra popoli, la povertà di chi non ce la fa più a vivere. Chi si mette sulla strada e comincia a camminare verso mete senza nome, ha solo più pochi spiccioli di speranza. Così incontriamo i due discepoli di Gesù sul la strada che va a Emmaus. Camminavano e parlavano fra di loro di ciò che era accaduto: “la bocca parla del troppo pieno del cuore” e la Passione crudele e ingiusta del loro Maestro era l’argomento del loro scambio: ne parlavano perché era troppo pesante portare i fatti accaduti da soli, o perché cercavano una spiegazione? L’Evangelista Luca tace su molte domande che vorremmo porgli. Perché andavano a Emmaus? Chi era il compagno di Cleopa che non è nominato (alcuni suppongono che poteva essere l’evangelista stesso, tanto la narrazione è precisa)? P...







