Omelia per la XXVI domenica del Tempo Ordinario (27 settembre 2026)
La nascita dell’ordine cistercense più di 900 anni fa, a cui anche la nostra comunità appartiene, è stata raccontata in modo romanzato da un autore che ha intitolato il suo libro “I tre frati ribelli”. In un’epoca di fermento e rinnovamento nella chiesa, in un certo senso anche questi primi tre abati si erano ribellati ai loro padri, avevano preso le distanze dalle loro origini benedettine cluniacensi nel desiderio di fondare un nuovo monastero rinnovandone lo spirito. Il tema della ribellione attraversa anche le letture di questa domenica; nel salmo responsoriale abbiamo cantato: “ Non ricordare i peccati della mia giovinezza e le mie ribellioni”. Il profeta Ezechiele prende in considerazione il giusto che ad un certo punto può ribellarsi e volgersi al male, così come il malvagio, o semplicemente il lontano, può abbandonare la via della ribellione e imboccare quella della giustizia e della rettitudine. Perché la ribellione? La teologia classica la spiega come un’inclinazion...


