Omelia per la XXVII domenica del Tempo Ordinario - 4 ottobre 2026
Fratelli, non angustiatevi per nulla! Ascoltando la Parola di questa domenica mi chiedevo come potessero stare insieme l'invito di Paolo ai Filippesi e il canto della vigna di Isaia, o la parabola di Gesù. Da una parte l'invito a non preoccuparsi, perché la pace di Dio – la pace che viene da Dio – custodirà i nostri cuori e i nostri pensieri; dall'altra l'attesa di un padrone che, pur mostrando attenzione e cura per la vigna, richiede impegno e si aspetta comunque frutti abbondanti. Istintivamente potrebbe scattare l'ansia di chi, come a scuola, deve essere all'altezza per superare l'esame e teme di non farcela; oppure la ribellione verso un padre che non si interessa al bene del figlio e, come un contabile, reclama il suo dovuto. Dobbiamo però fare attenzione a non reagire troppo d'istinto, perché questa Parola ci dice una verità e ci offre gli strumenti per custodire il bene che da essa viene. La verità che riceviamo è quella della cura. Nel ...


