Omelia per la solennità di Tutti i santi - 1 novembre 2026
Nella regola di san Benedetto si trova a più riprese un vocabolario di tipo militare: proprio all’inizio del prologo l’interlocutore a cui Benedetto si rivolge è paragonato a un soldato che imbraccia le potenti e gloriose armi dell’obbedienza per combattere per Cristo Signore, il vero Re (Prol. 3). Al novizio, nel tempo del discernimento vocazionale, è previsto che si legga tre volte la regola invitandolo a considerare la legge sotto la quale prestare servizio, per decidere liberamente se abbracciarla (RB 58,10) perché, si legge in un altro passo ancora, il monaco è colui che milita sotto una regola e un abate (RB 1,2). A prima vista sono espressioni che non vorremmo fossero mai entrate nel vocabolario cristiano e monastico, specie in questi tempi in cui abbiamo la chiara consapevolezza di cosa comporta la guerra e consideriamo primariamente cristiano l’anelito di pace e convivenza pacifica tra i popoli. Anche perché questo linguaggio sembra proprio stridere con il ritratto che...


