Omelia per la IV domenica del Tempo di Pasqua - 26 aprile 2026
La quarta domenica di Pasqua è in genere dedicata alla contemplazione di Gesù buon Pastore, o del bel Pastore, come si potrebbe anche tradurre, e in modo più rispondente alla gloria del Risorto che contempliamo in questo periodo liturgico. Nella sequenza di Pasqua abbiamo infatti cantato: “L’Agnello ha redento il suo gregge, Cristo l’innocente ha riconciliato i peccatori al Padre”: ha dato la vita per le sue pecore, amandole “fino alla fine” per questo è stato glorificato dal Padre, “che gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni altro nome, perché nel nome di Gasù ogni ginocchio si pieghi, e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre”. Non è un’immagine nuova. Anche nel Primo Testamento, soprattutto nei profeti e nei salmi Dio viene spesso paragonato al Pastore del suo popolo, insieme alle altre immagino con cui viene descritto: quella dello Sposo, del Re e del Padre. E in questa immagine non si risparmiano anche i tratt...







