Omelia per la Solennità di San Bernardo - 20 agosto 2026

 




Le letture di oggi ci parlano di Dio e del Suo Amore attraverso la categoria del dono.

Si, Lui è dono, Lui ci dona la Sua Sapienza, ci dona il Suo Spirito, ci dona la possibilità di partecipare alla Sua Gloria perché tutti noi, insieme, siamo una sola cosa con Lui.

È bello e illuminante parlare di Dio e del Suo amore a partire dalla categoria del dono.

L'amore di Dio è dono, gratuito, sovrabbondante — è la Sapienza descritta dal Siracide: va incontro come una madre, nutre con il pane dell'intelligenza, disseta con l'acqua della sapienza. Chi si affida a lei non resta deluso, non vacilla. È un amore che ci precede, che c'è prima di ogni nostro merito, indipendentemente da tutto, nonostante tutto.

Ci sembra di capire, ci sembra di intuire… eppure dobbiamo riconoscere quanto sia difficile entrare davvero in questa logica — di un amore sempre disponibile, che è dono puro e che ci tiene in vita. Perché a volte viviamo quasi da servi, che temono che quel dono sia pronto a dissolversi, immaginandoci un Dio che repentinamente e senza motivo, ci priva di quel dono di cui sentiamo di aver bisogno. Oppure viviamo da mercenari che restano dentro una logica contabile — "per ricevere amore devo fare questo, devo meritarlo".

Ma la logica di Dio è totalmente altra. L'amore di Dio è gratuito, è sovrabbondante, è per sempre. Egli non recede mai da quanto ci ha promesso… 

È bello quanto San Bernardo ci ricorda nel suo trattato sull’Amore di Dio: "Amor iste merito gratus, quia gratuitus" — questo amore è gradito proprio perché gratuito. Non c'è contratto nell'amore di Dio, non c'è un "do ut des". C'è un amore che non attende contraccambio, SEMPRE PRESENTE, SOVRABBONDANTE,  che si prende cura senza calcolare, che fa spazio per l'altro fino a desiderare — come dice Gesù nel Vangelo — che noi contempliamo la sua gloria, che siamo dove Lui è.

Ma la parola di oggi ci ricorda anche altro… che forse potrebbe sembrarci più scomodo e che al tempo stesso ci invita alla fiducia. Questo amore gratuito è anche, spesso, un amore che non comprendiamo. A volte tace. A volte ci lascia nell'aridità. E non perché ci abbandoni, ma — dobbiamo crederlo — è forse per un bene che non riusciamo a vedere. Non sempre abbiamo tutti gli elementi per comprenderlo…

San Paolo, nella seconda lettura, per certi versi ce lo ricorda: "l'uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito: sono follia per lui".

Possono essere diversi i motivi per cui facciamo fatica ad entrare nella logica di Dio… forse perché viviamo da schiavi o da mercenari… o forse – senza per forza doverci colpevolizzare – il Signore ci conduce per vie che non conosciamo, che noi non comprendiamo. Eppure lo fa per il nostro bene. La Parola di Dio, accompagnata dalla testimonianza di Bernardo, allora ci invita ad inoltrarci per la strada dell’abbandono confidente nel Suo Amore, a credere che la preghiera di Gesù è una preghiera efficace, che si compie: "che tutti siano una sola cosa… che siano con me dove sono io". Anche quando noi non lo percepiamo, anche quanto attraversiamo dei momenti di “tempesta” o di “aridità”.

Credere in questo Amore, gratuito, sovrabbondante, sempre presente, nonostante tutto.

E riposare

Tu solo Signore al sicuro mi fai riposare… cantiamo tutte le sere nei salmi di compieta.

In questo giorno di festa allora facciamo nostre le parole del salmo

Quando ti invoco, rispondimi, Dio, mia giustizia:
dalle angosce mi hai liberato;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini, sarete duri di cuore?
Perché amate cose vane e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi per il suo fedele:
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

5 Tremate e non peccate,
sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

6 Offrite sacrifici di giustizia
e confidate nel Signore.

7 Molti dicono: "Chi ci farà vedere il bene?".
Risplenda su di noi, Signore, la luce del tuo volto.

8 Hai messo più gioia nel mio cuore
di quando abbondano vino e frumento.

9 In pace mi corico e subito mi addormento:
tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.


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