Omelia per la Solennità del Sacro Cuore di Gesù - 12 giugno 2026

 






     Oggi il Signore ci invita alla sua scuola: imparate da me! Abbiamo ascoltato dal Vangelo.
Ma anche la liturgia, in una possibile formula di rinvio, mette sulla bocca del sacerdote o del diacono la frase: glorificate il Signore con la vostra vita e andate in pace.
Dunque una lezione appresa che deve prendere la forma della vita.
Ma entriamo in questa celebrazione non tanto con il desiderio di “imparare” qualcosa, come fosse un contenuto, una nozione che deve essere ritenuta dalla memoria e ripetuta come una lezione.
No. Entriamo in questa celebrazione con il desiderio di fare di un incontro, la nostra vita, di fare di una conoscenza il nostro stile.  
L’esercizio che siamo chiamati a compiere, non è tanto quello di un apprendimento “concettuale”, ma è piuttosto quello di un “conoscere”, o meglio “riconoscere” il Signore che passa nella mia vita e il suo stile.
È bello quello che dice il libro del Deuteronomio che abbiamo ascoltato:
Riconosci dunque il Signore, tuo Dio
 Riconosci! Dio è già presente nella vita di ciascuno, ma si tratta di riconoscerlo. Riconoscere il suo volto, riconoscere il modo in cui agisce, riconoscere il modo attraverso il quale ci ama.
E la Parola di oggi ci dà indizi chiari su come e dove riconoscerlo:
·        Egli sceglie non in base alla nostra forza o potenza, ma perché siamo piccoli
·        Egli libera da ciò che è schiavitù.
·        Egli perdona le colpe,
·        Guarisce le infermità,
·        Circonda di bontà e misericordia,
·        Difende gli oppressi
·        È lento all’ira e grande nell’amore
·        Non è retributivo nella sua giustizia ma fa prevalere la misericordia al giudizio.
·        Ama per primo
·        È fedele e rimane in noi.
Questo elenco di cose, che si potrebbe moltiplicare all’infinito, è il ritratto di quel “Cuore Sacro” che oggi celebriamo, quel Cuore che manifesta il desiderio profondo di Dio, quello di amarci, quel Cuore che si rende vulnerabile, e dunque “conoscibile”… “riconoscibile”.
Imparare da Lui, è RICONOSCERE questo agire nella nostra vita, è riconoscere che questo amore ci raggiunge già ora, con questo volto e glorificare questo “Cuore” con la nostra vita è assumere lo stile di questo Dio Vulnerabile.
Il Signore ci conceda la grazia di avere occhi che “riconoscono” il desiderio che Lui ha di noi. 

        fr. Emanuele 

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