Omelia per la IV domenica di Quaresima (30 marzo 2025)
Siamo nel cuore della Quaresima e la Chiesa oggi ci dona quel meraviglioso testo che è la Parabola del Figliol Prodigo, parabola di grande ricchezza, di consolazione e luce. In essa conosciamo Dio e l’uomo, ma soprattutto siamo sfidati a guardare ben in faccia il nostro modo di pensare Dio e il nostro comportamento verso di lui. In più oggi la Chiesa invita a rallegrarsi perché la Pasqua è vicina e il ritorno del Figliol Prodigo già ci parla di Risurrezione, di Vita, di Festa, di Gioia. Come nel libro di Giosuè abbiamo letto del momento in cui il segno della Provvidenza del Dio che libera, il dono della Manna, si interrompe, e nel testo di San Paolo siamo svegliati dal grido: “lasciatevi riconciliare con Dio”, così nella parabola di Gesù siamo messi di fronte alla Misericordia di Dio, che perdona, accoglie, mostra la sua gioia, ma ci rimanda alla nostra responsabilità, al fatto che Lui si occupa di noi non per viziarci, ma per farci diventare adulti davanti a Lui...